TEAM SOI · BRAZILIAN JIU-JITSU NO-GI
Ground Lab
Un'accademia di Brazilian Jiu-Jitsu costruita sul no-gi: il lavoro a terra come laboratorio, dove la tecnica si studia, si mette alla prova e si corregge finché funziona.
- Specialità
- Jiu-Jitsu No-Gi
- Corsi
- No-Gi e Kimono, separati
- Allenatori
- Alejandro González · Angelo D'Agresti
- Circuiti
- IBJJF · AJP · ADCC

Perché «Lab»
Ground è il lavoro a terra. Lab è il modo in cui lo si fa: qui la tecnica non si ripete a memoria, si studia. Si smonta una posizione, si cercano i dettagli che la fanno funzionare, si prova e si corregge.
Ground Lab è il team di casa di SOI per il jiu-jitsu, allenato da Alejandro González e Angelo D'Agresti, nato dall'intesa di due amici: la stessa idea di jiu-jitsu, lo stesso stile di lotta e anni di tatami passati insieme. Da lì viene un progetto tutto loro, puntato sul no-gi moderno.

Perché il no-gi
Senza kimono non ci sono prese su cui appoggiarsi: l'azione corre. Il gioco si sposta sul controllo del corpo, sul peso, sulla pressione e sul tempismo.
Per questo la tecnica deve essere pulita per funzionare, e lo studio della biomeccanica diventa stretto. Il ritmo è più alto, la reattività maggiore, e il passaggio tra le fasi della lotta più naturale.

Una lezione, dall'inizio alla fine
Ogni lezione ha la stessa forma, chiara e progressiva. Si comincia con il riscaldamento e la mobilità propedeutica al jiu-jitsu, poi i movimenti fondamentali, i drill che costruiscono coordinazione e consapevolezza del corpo.
Segue la lotta in piedi: postura, squilibrio, ingressi e proiezioni, per portare l'azione a terra in sicurezza. Poi lo studio tecnico di una posizione, una transizione o una sottomissione: spiegata, provata a coppie, corretta di continuo.
Si applica nei lavori situazionali, partendo da posizioni precise, e si chiude con il rolling, sempre con attenzione alla sicurezza propria e del compagno. In fondo c'è spazio per le domande, il saluto, e lo stretching per recuperare.

Il primo giorno
Il primo giorno è pensato per farti sentire a tuo agio, senza pressione. Si lavora sui fondamentali: la postura, come muoversi a terra, come cadere in sicurezza, le prime nozioni per proteggerti senza sprecare energia. Sempre a coppie con un istruttore o con compagni esperti.
Nessuno viene mandato a fare sparring il primo giorno. I primi round di lotta guidata arrivano dopo qualche lezione, quando hai preso confidenza e ti senti pronto, con compagni esperti e attenti.

Livelli, cinture, gradi
Le lezioni sono divise per livelli di esperienza, dalla cintura bianca, dedicata ai fondamentali, fino alle cinture avanzate: blu, viola, marrone e nera. Chi comincia lavora in sicurezza, chi ha esperienza spinge su ritmi e concetti complessi.
Nel no-gi il grado si vede dalla rashguard, dello stesso colore della cintura. I due corsi, No-Gi e Kimono, sono completamente separati: ognuno ha il suo percorso e la sua progressione, senza lezioni miste o alternate.
Le classi sono aperte a uomini e donne, in un clima informale, di rispetto e collaborazione.

Alejandro González
Alejandro González è cintura nera di Brazilian Jiu-Jitsu e di Judo. Pratica judo dal 1983, è stato nella selezione argentina, medagliato ai Campionati Panamericani e Sudamericani, e ha rappresentato l'Argentina al Campionato del Mondo e in numerosi tornei internazionali.
Nel jiu-jitsu dal 1999, cresciuto all'Accademia Sukata (Carlson Gracie), ha vinto l'oro all'Euro No-Gi e alla Copa Mercosur (gi), con diverse medaglie in competizioni IBJJF e AJP. L'ultimo oro è del 2025, al Rome Fall International Open.

Cosa portare
Per il no-gi: una rashguard, possibilmente del colore del tuo grado, e dei pantaloncini da lotta senza cerniere né tasche esterne, che possano impigliarsi o graffiare.
Per il corso di kimono: il kimono completo, con la cintura. In tutti i casi: ciabatte per muoverti fuori dal tatami, un asciugamano e una borraccia.
LA DISCIPLINA
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